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Nella vita nulla è certo, tranne la morte e le tasse

Tasse_Trading_2020
Il tuo conto di trading fa faville e tu ti godi la vita del trader. Hai un unico pensiero in testa: fare operazioni di successo. In un mercato in cui è possibile realizzare profitti e perdite in un batter d'occhio, è facile lasciarsi coinvolgere dalla spirale del guadagno. Poi, però, arriva l'inevitabile: le tasse da pagare!

A seconda del paese in cui ci si trova, vengono applicate diverse normative. Per l'Italia, l'amministrazione finanziaria è intervenuta per la prima volta a regolare gli utili derivanti dal mercato del Forex Trading nel 2010, con la pubblicazione della Risoluzione n. 67 / E.

Il documento chiarisce che, se superano determinate soglie, gli utili derivati dall'acquisto e dalla vendita di valute nel Forex Trading devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi.

La normativa fiscale relativa alle plusvalenze sulla vendita di valute è contenuta nell'art. 67 del Decreto Presidenziale n. 917/86.

Si cita quanto segue:

"La tassazione delle plusvalenze derivanti dall'acquisto e dalla vendita di valute provenienti da depositi e conti correnti si verifica solo nel caso in cui il capitale in valuta nei depositi e nei conti correnti in totale sia maggiore di 51.645,69 € per almeno 7 giorni lavorativi continui nel periodo d'imposta nel quale è stata realizzata la plusvalenza". Articolo 67, comma 1, Decreto Presidenziale n. 917/86.

In Italia, le plusvalenze realizzate nel mercato Forex sono soggette a un'imposta sostitutiva del 26%. Questo è quanto previsto dal Decreto Legislativo 44/14.

La non conformità all'IRPEF delle plusvalenze è confermata dalla Circolare n. 102 / E / 2011 dell'Agenzia delle entrate.

LA REGOLA DEL 26%:

In Italia, la ritenuta alla fonte del 26% è generalmente applicata ai proventi finanziari; pertanto, anche alle plusvalenze derivanti dal Forex Trading.

Cosa succede se il trader perde soldi nel Forex?

Come indicato, il trader deve determinare il valore (positivo o negativo) del proprio conto. Il valore positivo viene definito guadagno in conto capitale (capital gain); mentre il valore negativo, perdita in conto capitale (capital loss).

La plusvalenza rappresenta un reddito imponibile per il trader che paga le tasse in Italia, mentre la perdita di capitale è un costo deducibile dal reddito.

Che cosa significa perdita detraibile?

Perdita detraibile significa che questo valore può essere dedotto dalle plusvalenze realizzate nei quattro periodi d'imposta successivi.

Con questo articolo, abbiamo cercato di inserire praticamente tutte le informazioni che potrebbero interessare i trader italiani per quanto riguarda le tasse da pagare.

Ora ti senti preparato? Che ne dici di provare TradeApp e di aprire un conto con un capitale minimo?

Il trading è rischioso, potresti perdere tutto il tuo capitale

fonte: https://fiscomania.com/tasse-sul-forex-report/